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Arte in ostaggio

Collettiva Artisti di via Bagutta in un spazio espositivo molto interessante.







Il museo MAiO di Cassina de’ Pecchi è un piccolo museo comunale nato nel 2015 e iscritto all’Associazione dei Piccoli Musei Italiani.

Il MAiO è dedicato all’Arte in Ostaggio e alle grafiche visionarie con l’obiettivo specifico di raccontare le 1641 opere d’arte trafugate dai nazisti durante l’ultimo conflitto mondiale e ancora prigioniere di guerra: si tratta di più di 800 dipinti, numerose sculture (tra cui la Testa del fauno di Michelangelo, simbolo del museo) arazzi, tappeti, strumenti musicali (tra cui i violini Stradivari) e moltissimi manoscritti di cui abbiamo testimonianza grazie al catalogo L’opera da ritrovare redatto da Rodolfo Siviero, il famoso 007 dell’arte.

Il MAiO è nato per suggerire un tema e provocare un’emozione, quello dell’assenza dell’arte, perché rubata, trascurata, ignorata, poco accessibile e ferita da guerre e terremoti. Ci piace pensare che in questo luogo si incontri chi ha rivendicato e tutt’ora rivendica il diritto alla bellezza e all’emozione estetica.

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